Tracce

di Francesco Straface

Francesco Straface
Tracce, 2023
Acquaforte su lastra di zinco realizzata mediante carro armato radiocomandato.
30 × 20 cm

Descrizione

Il mio lavoro nasce da un’imposizione iniziale paradossale: la richiesta di azzerare tutto, di ripartire da zero. Una tabula rasa che ho scelto di ridefinire non attraverso la teoria, ma attraverso un atto di riappropriazione catartica: tornare a giocare da adulti per abitare la realtà con la leggerezza vitale di un bambino, liberi dalle sovrastrutture del passato, in una società in continua evoluzione.
L’immagine, per me, deve parlare da sola, portando un senso concreto e mai didascalico. Intendo il ruolo dell’artista come quello di un sismografo del presente: non descrivo la cronaca, ma ne fisso l’impatto psicologico e visivo.
È una poetica che si configura come un dispositivo aperto, che reagisce ai flussi del contemporaneo e si confronta con la saturazione visiva del nostro quotidiano. In questo scenario, scelgo l’utilizzo del carro armato come media non per celebrare il dramma, ma per capovolgerlo. Trasformando il cingolato in uno strumento di disegno e di stampa su vari supporti, sottraggo il mezzo bellico alla sua funzione distruttiva per convertirlo in un generatore di tracce e di senso. È un esercizio di resistenza poetica: un modo per dimostrare che anche il ‘timbro del reale’ più duro può essere risignificato attraverso l’atto creativo, lasciando la porta aperta a nuove e imprevedibili traiettorie di ricerca.

L’artista

Nato a Taranto, vive a Roma. Inizialmente legato ad un’estetica pop con un’attenzione all’aspetto narrativo, la sua ricerca formale si sposta dalla rappresentazione dei paesaggi urbani alle tracce lasciate da veicoli radiocomandati (macchine, camion, carri armati, elicotteri) su diversi supporti e superfici (pvc, tela, cellulosa, cementi di alta precisione, gomme siliconiche, resine).
Si dedica anche all’incisione, alla fotografia e al video.

Email: francesco.straface@gmail.com
Cell.: 3286681330