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La luce dentro – Maria Ludovica Pennacchia

La luce dentro

di Maria Ludovica Pennacchia

Titolo: La luce dentro
Tecnica: Tecnica mista su tela
Dimensioni: 127 x 97 cm
Anno: 2023

Descrizione

Quest’opera incarna visivamente il concetto di “matrice dell’errore”, mettendo in scena il
cortocircuito tra la rigidità delle strutture umane e la forza indomita dell’imprevisto. La grande
finestra ad arco rappresenta la matrice per eccellenza: una griglia prospettica, geometrica e
simmetrica, costruita per contenere, separare e ordinare la realtà. L’anomalia del sistema —
l’errore fecondo e vitale — si manifesta nell’avanzata inarrestabile della natura. Una
lussureggiante vegetazione tropicale e vivaci fioriture invadono le pareti, mentre un ramo
nodoso attraversa audacemente la vetrata, spezzandone la severità lineare e mandando in
“crash” l’ordine logico dell’architettura. Il dipinto celebra l’errore non come un difetto, ma
come un atto di resistenza poetica: l’irruzione del caos naturale e della luce all’interno del
codice rigido stabilito dall’uomo, che trasforma una gabbia geometrica in un ecosistema vivo,
dinamico e libero.

L’artista

Maria Ludovica Pennacchia è un’artista contemporanea la cui ricerca esplora la tensione tra
le strutture umane e la forza indomita della natura. La sua arte nasce da un’urgenza interiore
e da un profondo bisogno di comunicare attraverso il colore e i simboli, cercando un delicato
equilibrio tra realtà e immaginazione. Attraverso la sua pratica pittorica, l’artista dà forma a
concetti chiave come la Luce, il Sogno e i Racconti, utilizzando colori vivaci e consistenze
materiche per rivelare ciò che si nasconde sotto la superficie del mondo visibile. Al centro
della sua recente produzione si colloca la riflessione sulla “matrice dell’errore”, un’indagine
visiva e filosofica sui momenti in cui le linee geometriche rigide dell’architettura antropica e i
vincoli sociali cedono, permettendo all’energia fluida, spontanea e selvaggia della flora e
della fauna di riconquistare lo spazio, agendo come un puro atto di poetica resistenza.

Mappa – Guglielmo Zamparelli

Mappa

di Guglielmo Zamparelli

Mappa – Olio su tela

Descrizione

La mappa capovolta mostra un mondo sottosopra, dove le vecchie regole e i vecchi equilibri tra i paesi stanno cambiando. In mezzo a questo caos, la scritta dritta indica che la Cina rimane un punto fermo, sicura del proprio potere e della propria visione del futuro.

L’artista

Nato a Napoli, frequenta il corso di laurea di Architettura alla Sapienza di Roma, e nel 2020 viene spinto da una profonda passione per l’arte a conseguire con lode la Laurea Magistrale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
E’ stato Cultore della materia Tecniche della Scultura all’ABA Roma, ha partecipato a diverse mostre e concorsi artistici con vari riconoscimenti e premi.
La sua pittura esprime codici universali interpretati in una chiave animica che rivendica un’acuta trascendenza formale.
Contatti: guglielmozamparelli@tiscali.it
Cell.: 3385623955

Tracce – Francesco Straface

Tracce

di Francesco Straface

Francesco Straface
Tracce, 2023
Acquaforte su lastra di zinco realizzata mediante carro armato radiocomandato.
30 × 20 cm

Descrizione

Il mio lavoro nasce da un’imposizione iniziale paradossale: la richiesta di azzerare tutto, di ripartire da zero. Una tabula rasa che ho scelto di ridefinire non attraverso la teoria, ma attraverso un atto di riappropriazione catartica: tornare a giocare da adulti per abitare la realtà con la leggerezza vitale di un bambino, liberi dalle sovrastrutture del passato, in una società in continua evoluzione.
L’immagine, per me, deve parlare da sola, portando un senso concreto e mai didascalico. Intendo il ruolo dell’artista come quello di un sismografo del presente: non descrivo la cronaca, ma ne fisso l’impatto psicologico e visivo.
È una poetica che si configura come un dispositivo aperto, che reagisce ai flussi del contemporaneo e si confronta con la saturazione visiva del nostro quotidiano. In questo scenario, scelgo l’utilizzo del carro armato come media non per celebrare il dramma, ma per capovolgerlo. Trasformando il cingolato in uno strumento di disegno e di stampa su vari supporti, sottraggo il mezzo bellico alla sua funzione distruttiva per convertirlo in un generatore di tracce e di senso. È un esercizio di resistenza poetica: un modo per dimostrare che anche il ‘timbro del reale’ più duro può essere risignificato attraverso l’atto creativo, lasciando la porta aperta a nuove e imprevedibili traiettorie di ricerca.

L’artista

Nato a Taranto, vive a Roma. Inizialmente legato ad un’estetica pop con un’attenzione all’aspetto narrativo, la sua ricerca formale si sposta dalla rappresentazione dei paesaggi urbani alle tracce lasciate da veicoli radiocomandati (macchine, camion, carri armati, elicotteri) su diversi supporti e superfici (pvc, tela, cellulosa, cementi di alta precisione, gomme siliconiche, resine).
Si dedica anche all’incisione, alla fotografia e al video.

Email: francesco.straface@gmail.com
Cell.: 3286681330

Errore di Sistema in Blu – Tatsiana Pagliani

Errore di sistema in blu

di Tatsiana Pagliani

“Errore di Sistema in Blu”
Tatsiana Pagliani
65×90 cm
Tecnica mista su tela
Roma
2026

Descrizione

L’opera mostra un sistema geometrico che si incrina, attraversato da linee luminose che sembrano segnali di un malfunzionamento. Il blu si espande come una materia viva, invadendo la struttura rigida e rivelando ciò che sfugge al controllo. Le forme quadrate evocano moduli informatici, mentre le colature suggeriscono la parte emotiva e imprevedibile del gesto umano. La tensione tra ordine e caos diventa il cuore visivo della composizione. L’errore, qui, non è guasto: è apertura, possibilità, rivelazione.

 

L’artista

Tatsiana Pagliani è un’artista e docente che vive e lavora a Roma e insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo. Si forma in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma e prosegue la sua ricerca a New York grazie alla borsa di studio “Franco Zeffirelli” (2012).
La sua pratica unisce gesto, colore e materia, indagando metamorfosi, simbolismo e passaggi tra reale e surreale.
Lavora con materiali eterogenei, spesso trovati o recuperati, lasciando che la materia stessa orienti deviazioni, intuizioni e rivelazioni.
Ha partecipato a mostre, concorsi e progetti internazionali in Italia, Francia, Egitto, Cina, Corea e altri paesi, portando la sua ricerca in dialogo con contesti culturali diversi.
Per lei l’arte è una forma di vita: un atto di ascolto, cura e luce che attraversa ogni gesto creativo.

Ritratti errati – Manuel Grillo

Ritratti errati – Guglielmo

di Manuel Grillo

Serie ritratti errati – Guglielmo

Ritratti errati – Guglielmo, 2026
stampa digitale su carta Fine Art / Ultraphotomatt
formato A2, 42 × 59,4 cm
tiratura 7 + 1 P.A.
firmata e numerata
€220–250

Descrizione

La stessa informazione può generare realtà differenti.

Un file JPG, aperto con Blocco note, viene interpretato attraverso una grammatica che non appartiene all’immagine. Il volto scompare e al suo posto emergono caratteri, simboli e sequenze apparentemente prive di senso.

Ma l’errore è solo apparente.

Blocco note e un visualizzatore di immagini leggono gli stessi dati secondo grammatiche differenti. Ognuno restituisce soltanto ciò che è programmato per riconoscere.

La grammatica diventa così metafora della percezione.

Anche noi non vediamo la realtà in modo neutro: la interpretiamo attraverso modelli cognitivi, categorie ed esperienze che organizzano ciò che possiamo percepire.

Vediamo ciò che la nostra grammatica ci permette di vedere.

L’artista

Manuel Grillo è artista, designer e docente STEAM. Laureato in Arti Multimediali e Tecnologiche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sviluppa una ricerca interdisciplinare tra arte contemporanea, tecnologia, interaction design e fabbricazione digitale.

La sua pratica indaga il rapporto tra essere umano, ambiente e sistemi tecnologici, utilizzando linguaggi che spaziano dalla pittura alla stampa 3D, dai sistemi interattivi all’intelligenza artificiale, fino alla visualizzazione e trasformazione dei dati.

Dal 2019 collabora con l’Accademia dei Romani e dal 2022 svolge attività didattica presso il Master MANT dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. È fondatore di Nodelab 5.0 APS, laboratorio dedicato alla sperimentazione tra arte, design e tecnologie creative.

www.manuelgrillo.com