da Manuel | Gen 6, 2022 | Uncategorized
Arduino è una piccola scheda che permette di coniugare coding ed elettronica. Non tutti sanno che questa tecnologia, nata ad Ivrea, è stata sviluppata in un contesto prettamente didattico: questa vocazione permette ad Arduino di essere utilizzato con successo in un percorso scolastico. Può essere utilizzato ad esempio per proporre attività legate alla realizzazione di circuiti interattivi, all’internet delle cose, alla robotica, al coding e tanto altro ancora.
Esistono decine di progetti, da telefoni cellulare fai da te a sistemi intelligenti di irrigazione. Il bello è che molti di questi sono rilasciati in internet direttamente dai creatori.
Con Arduino inoltre trova piena applicazione il concetto di Learning-by-doing, che è uno dei punti cardine della didattica digitale. Gli studenti imparano direttamente a programmare e a prototipare “sporcandosi le mani” con il codice ed i circuiti elettrici.
Durante il workshop muoveremo i primi passi in questo mondo: andremo a spiegare la differenza tra le principali schede presenti sul mercato e capiremo come programmare un led per farlo lampeggiare.
Quando
Sabato 22 gennaio ore 11:00. La durata è di 90 minuti circa. Il workshop si svolgerà in modalità BYOD: ogni partecipante dovrà avere con sé il proprio computer laptop con installato Arduino IDE (durante la procedura attenzione ad acconsentire l’aggiunta dei driver).
Dove
Nodelab Guidonia Montecelio c/o Accademia Dei Romani, via Romana 159, Guidonia Montecelio RM. L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa per il contrasto del Covid-19 e sarà consentito l’accesso previa esibizione del Green Pass.
Relatore
Marco Brocchieri, cofondatore di Nodelab Guidonia Montecelio e formatore specializzato in didattica STEM e fabbricazione digitale. Collabora da anni con diversi Fablab ed enti di formazione nazionali. Supervisore ICDL, formatore EIPASS, pilota di APR con attestato CRO. Docente di physical computing in corsi triennali AFAM.
Per iscriverti compila il form.
da Manuel | Ago 29, 2021 | Progetti
Stampa 3D, Arte, Cina…tutto questo è Art Mogao Caves 2019, Concorso internazionale di scultura contemporanea organizzato dall’Accademia Dei Romani su commissione della Gansu Silk Road Internationa EXPO (Cina). E noi, con il nostro Fablab, siamo stati i partner tecnici per tutto quello che è riguardato la comunicazione e promozione online. Catalogo, Foto, Video, Sito Web, Social Network…Ma non solo. Grazie a questo progetto la Grillo Design si è dotata di un piccolo laboratorio di Progettazione e la Stampa 3D, accrescendo competenze e servizi. Che dire. Un esperienza unica! Tutta da raccontare! E lo facciamo con le parole di Gerardo Lo Russo, ex Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, oggi Direttore dell’Accademia Dei Romani di Guidonia Montecelio.
Gruppo di lavoro Art Mogao Caves 2019
Quando ho visitato Dunhuang sono rimasto incantato dalla particolarità del luogo circondato dalle dune dorate del deserto, dall’oasi della Crescent Moon, ma soprattutto da una sorta di sottile ispirazione nell’aria rarefatta, come se l’altipiano fosse ammantato da una luce straordinaria e da un silenzio misterioso. Poi ho visto le grotte di Mogao ed ho capito: questo tipo di percezione era già stata vissuta e dipinta nei secoli passati da tanti monaci buddisti. Nelle centinaia di grotte sono rappresentate storie di viaggiatori, popoli sparsi, sentimenti e umori di vita quotidiana, costumi e tradizioni millenarie e mi è sembrato di avere già sognato quel mondo curioso ed affascinante. Allora mi sono chiesto: come posso contribuire a valorizzare questi sacri luoghi della memoria che hanno fatto incontrare culture e genti diverse d’Oriente ed Occidente? Per fortuna, la Silk International Road ha onorato l’Accademia Dei Romani – Rome Fine Arts Institute di progettare prototipi di sculture, ispirate ai dipinti rupestri, al fine di realizzare opere monumentali sulla Via della Seta. È scaturita l’idea di promuovere il Concorso ARTMOGAOCAVES, partecipato da migliaia artisti, di cui qualche centinaio ha presentato varie proposte. Durante la pubblicazione del concorso abbiamo ricevuto attestati di incoraggiamento, ammirazione ed affetto da città come Venezia, Milano, Firenze, Perugia, Napoli e naturalmente Roma, poiché l’iniziativa testimonia il momento storico del grande sviluppo cinese, anche a Lanzhou e nella Provincia di Gansu. La valutazione svolta dalla commissione italiana ha selezionato 84 proposte, che poi sono state più specificatamente valutate dalla commissione cinese. Ne è scaturito un gruppo di 25 proposte, particolarmente attinenti ai dipinti rupestri, su cui ci siamo impegnati a realizzare altrettanti prototipi in materiali e tecniche diverse. La necessità di riprodurre le opere in grandi formati ha richiesto l’utilizzo della progettazione 3D, a cui ha fatto seguito la modellazione dei prototipi realizzata per la maggior parte con la stampa 3D. L’apporto diretto degli artisti è stato comunque notevole sia nella creazione che nella postproduzione. Infatti, alcuni prototipi sono stati realizzati più volte al fine di consentire la futura riproducibilità in grandi formati. La qualità del risultato manifesta l’entusiasmo vissuto da tutti, perciò ringrazio le commissioni di valutazione, il coordinamento concorsuale, gli operatori tecnici, tutti gli artisti partecipanti e naturalmente la governance di Dunhuang per la fiducia e lungimiranza accordataci. Questo tipo di manifestazione è servito a dimostrare che l’Arte, al pari della Via della Seta, è la Via per comunicare tra popoli e culture, superando qualsiasi barriera.
Gerardo Lo Russo Direttore Accademia Dei Romani

Volete sapere di piu’ sul progetto e tutto quello che abbiamo realizzato? Nel prossimo articolo troverete tutto quanto… Stay tuned!
da Manuel | Ago 29, 2021 | Didattica
Il Fablab Guidonia Montecelio selezionato tra gli enti formatori per il progetto internazionale CODE.
Ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.
L’obiettivo principale del progetto è fornire opportunità di lavoro di qualità a giovani vulnerabili a rischio di povertà come gli orfani, che sono fuori dalle strutture di protezione sociale all’età di 18 anni senza alcuna possibilità di proseguire gli studi superiori o iscriversi a ulteriori fuori-di- corsi scolastici per motivi finanziari, figli di lavoratori poveri, giovani nelle aree rurali, giovani genitori monoparentali, gruppi di minoranza giovani laureati. L’obiettivo del progetto specifico è quello di sviluppare e attuare un programma di formazione per competenze digitali specializzate, come progettazione digitale, grafica, animazione 3D, progettazione di giochi per questi giovani che altrimenti non possono permettersi di ottenere conoscenze hi-tech a causa di restrizioni provenienti dai loro situazione. Il progetto si sforza di raggiungere questo obiettivo attraverso lo sviluppo, l’equipaggiamento e il pilotaggio del programma con il coinvolgimento di attori a diversi livelli – organizzazioni di supporto alle imprese con focus su industrie creative, organizzazioni per l’aiuto psicologico e sociale e organizzazioni giovanili.
A tale scopo, l’Agenzia per lo sviluppo delle risorse umane / HRDA /, che è il principale partner del progetto, ha acquistato e dotato un ufficio per la formazione di specifiche competenze digitali come grafica, grafica, animazione 3D e altre competenze informatiche. Il team HRDA si è coordinata con gli altri partner attraverso una gestione del progetto e linee guida di implementazione che sono state fornite da tutti i partner del progetto.
Il partner bulgaro, Solutions Brief Therapy and Counseling Center – Ruse, creerà una piattaforma per l’aiuto motivazionale e psicologico per i giovani vulnerabili a rischio di povertà all’età tra 18 e 29 anni al fine di motivarli a iscriversi e seguire corsi di qualificazione.
Il principale risultato del progetto è stato un programma di formazione sviluppato e pilotato per aumentare l’accesso dei gruppi target all’acquisizione di competenze specializzate per l’occupabilità e l’autostima, oltre a fornire una nuova prospettiva per l’apprendimento delle interazioni e la risoluzione dei problemi. La natura transnazionale del progetto e il suo approccio alla trasferibilità e alla penetrazione interdisciplinare contribuiscono direttamente ad aumentare l’intensità della cooperazione degli attori chiave nei paesi partner.
Il progetto “CODE – Opportunità di competenza per l’occupazione digitale” è finanziato dall’Islanda, dal Liechtenstein e dalla Norvegia attraverso le sovvenzioni SEE e le sovvenzioni norvegesi.
L’HRDA implementa i progetti insieme a 7 partner beneficiari:
– Solutions Brief Therapy and Counseling Center – Ruse – Bulgaria
– Palidzesim.lv – Lettonia
– Save the Children Association Iasi – Romania
– Cooperativa sociale ALTERNATA – Silos – Italia
– Tartu Art School – Estonia
– Comune di Cursi – Italia
– Euroteam Vocational Training Center S.A.
Presto nuovi aggiornamenti. Stay tuned!
da Manuel | Ago 28, 2021 | Interviste
In questo articolo vediamo alcuni progetti basati sulla stampa 3D realizzati al Fablab Guidonia Montecelio.
Supporti tattili
La prima sperimentazione ha riguardato la realizzazione di supporti tattili pensati per i non vedenti. La stampa 3D permette di replicare un oggetto (come una statua) in maniera relativamente rapida ed economica. Le tecniche di rilievo fotogrammetrico permettono inoltre di effettuare una scansione in maniera non invasiva (non c’è alcun contatto fisico), senza alcun rischio di danneggiamento del bene. Nel caso che portiamo in esempio (la Rocca di Montecelio) si è partiti da immagini satellitari estrapolate da Google Heart.
Il problema più grande riguarda le caratteristiche fisiche dei polimeri termoplastici che sono propri della stampa 3D. Come fare per restituire al tatto un feedback che sia il più possibile fedele all’originale? Magari ottenendo anche un peso specifico che sia realistico? Le soluzioni che abbiamo testato sono state due.
Polimeri caricati
La stampa 3D FDM permette la lavorazione di particolari polimeri caricati con materiali quali, ad esempio, il marmo, il bronzo ed il legno. In questo modo si ottiene un prodotto che riproduce in maniera realistica diverse proprietà dell’oggetto che si intende replicare. Alla vista e al tatto l’effetto è molto più fedele all’originale rispetto a un modello realizzato in PLA o ABS.
Questi materiali presentano diverse controindicazioni rispetto ai filamenti “tradizionali”. Oltre al costo superiore alla norma si caratterizzano per una maggiore difficoltà nella lavorazione. Sarà pertanto necessaria una profonda conoscenza del processo di stampa 3D.
I filamenti caricati in bronzo (o con altri metalli) permettono inoltre di ossidare chimicamente il modello stampato, ottenendo un interessante effetto anticato (foto in basso).

Repliche in resina
Una seconda soluzione è quella di usare il modello stampato in 3D come “master” di un calco in silicone. Questa soluzione innanzitutto permette di utilizzare il calco per realizzare delle piccole serie (si pensi al merchandising di un piccolo museo) o di sperimentare diversi materiali. Le copie infatti vengono realizzate con delle resine da colata che solitamente solidificano in una mezz’ora. Queste possono essere “caricate” con delle polveri che, similmente a quanto detto per i polimeri termoplastici, possono imitare le proprietà di oggetti reali (marmo, ceramica…). Nell’immagine in basso si può vedere la differenza di peso tra il modello stampato in 3D (a sinistra) e differenti resine caricate. Ovviamente anche al tatto il feedback varierà in base alle polveri utilizzate.

Nel Fablab Guidonia Montecelio abbiamo diversi campioni realizzati in entrambe le modalità. Toccare con mano è il modo migliore per comprendere i pregi ed i difetti di questi due procedimenti.
Dispositivi parlanti
Il secondo ambito di sperimentazione ha visto la stampa 3D associata ad Arduino e al Raspberry Pi. Queste due schede elettroniche hanno permesso di creare un dispositivo in grado di parlare, raccontando la propria storia se toccato. La parte interattiva è basata su un sensore capacitivo, gestito da Arduino, e da file audio registrati, la cui riproduzione è gestita dal Raspberry Pi. Il modello mostrato riguarda una ricostruzione del tempio di età imperiale che si trova integrato tra le rovine della Rocca di Montecelio. Il podio è stato verniciato con dell’inchiostro conduttivo ma in alternativa si possono direttamente stampare in 3D delle componenti realizzati con particolari filamenti conduttivi. Questa caratteristica permette al sensore capacitivo di “capire” se qualcuno sta toccando il modello.

Anche questo progetto, presentato a Maker Island Sardinia 2020, ha una finalità legata all’inclusione di utenti con disabilità visiva.
La stampa 3D a Nodelab, il Fablab di Guidonia Montecelio
Se ti sono interessati questi progetti di stampa 3D realizzati a Nodelab Guidonia Montecelio e vuoi metterti in contatto con noi puoi utilizzare il form qui in basso. Nel nostro laboratorio sono presenti diverse stampanti con tecnologia FDM, SLA ed LCD. Siamo inoltre attrezzati per rilievi e scansioni 3D basati sulle tecniche della fotogrammetria e della luce strutturata. Siamo a disposizione per una consulenza, per attività di formazione oppure per scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè.
da Manuel | Ago 28, 2021 | Didattica
Il movimento maker ed il mondo dei Fablab devono molto ad Arduino. Lo sviluppo di numerosi progetti open source è stato possibile proprio grazie alla piccola scheda elettronica.
In questo articolo andiamo a ripercorrere la storia di questo progetto made in Italy.
Arduino ed Ivrea
Arduino nasce nel 2015 presso l’Interaction Desing Institute di Ivrea, una scuola post-laurea nata su iniziativa di Olivetti e Telecom Italia. Deve il nome all’omonimo bar dove il team dei cofounder si riuniva per parlare del progetto. La scheda nasce dall’esigenza di avere uno strumento efficace e versatile per la prototipazione rapida. Oltre all’aspetto hardware, si caratterizza anche per un IDE (l’ambiente di sviluppo dove scrivere il codice sorgente) basato su un linguaggio semplice ed intuitivo, accessibile anche ai non addetti ai lavori. L’intuizione vincente è stata quella di non circoscrivere il prodotto al solo ambito accademico ma di lanciarlo sul mercato rivolgendosi a designer, appassionati di elettronica, hobbisti e per l’appunto makers. La community che si è venuta mano mano a creare è stata riunita attorno al sito web arduino.cc dove oggi è possibile trovare, tra le altre cose, un forum, la documentazione relativa ai prodotti, un project hub e un’ampia sezione dedicata al mondo education.
L’open source

Un’altra scelta vincente è stata quella di rilasciare sia l’hardware che il software con licenza open source. Questo ha portato alla nascita di numerosi progetti derivati e nel corso degli anni sono nate schede per gli scopi più disparati, tra cui la robotica, la domotica ed il wearable. Tutti questi prodotti possono essere programmati con l’IDE di Arduino utilizzando lo stesso linguaggio di programmazione. La stessa Arduino ha rilasciato nel tempo numerose schede con diverse caratteristiche specifiche. Le schede Nano e Micro ad esempio sono adatte a progetti dove occorre un prodotto miniaturizzato; schede come la Arduino MKR 1010 WiFi è adatta a progetti legati all’internet of things. La scheda Nano 33 Sense è invece compatibile con progetti di intelligenza artificiale, supportando TinyML.
Come funziona una scheda?
L’elemento che rende interattiva una scheda Arduino è il microcontrollore, un piccolo dispositivo in grado di eseguire delle istruzioni e rendere interattivi i circuiti elettrici. Arduino ha diversi pin di input ed output che permettono di collegare diversi sensori ed attuatori, permettendo alla scheda di leggere, ad esempio, la temperatura e di eccitare un relé quando questa scende sotto una soglia da noi impostata. Sul mercato esistono numerosi moduli che possono implementare le funzioni di Arduino, permettendo ad esempio la connessione ad internet, il collegamento via Bluetooth oppure la lettura e scrittura di valori su una scheda SD. Come si può facilmente intuire le potenzialità di Arduino sono notevoli, sia in ambito professionale e didattico sia in ambito hobbistico. Dando una rapida occhiata al project hub ci si rende conto della molteplicità di progetti che è possibile sviluppare.
Arduino e Nodelab Guidonia Montecelio
Arduino è una delle tecnologie presenti nel nostro Fablab a Guidonia Montecelio, insieme ad un’ampia dotazione di sensori ed attuatori per iniziare a sperimentare con l’elettronica. Diversi sono anche i percorsi formativi incentrati su questa scheda. Se vuoi metterti in contatto con noi puoi utilizzare il form qui in basso. Siamo a disposizione per una consulenza, per dei suggerimenti oppure per scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè.