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Maker Faire Rome 2026: Innovazione e Creatività al Gazometro Ostiense

Maker Faire Rome 2026: Innovazione e Creatività al Gazometro Ostiense

Un’occasione per Innovare e Ispirare

La Maker Faire Rome, giunta alla sua XIV edizione, si prepara a trasformare il Gazometro Ostiense in un epicentro di creatività e innovazione. Questo evento attira ogni anno talenti da tutto il mondo, stimolando l’incontro tra cultura, tecnologia e sostenibilità.

Call for schools e maker: un invito alla creatività

In vista della manifestazione che si svolgerà il 23 ottobre 2026, è aperta la call per scuole e maker, invitando tutti a presentare i propri progetti STEM. NODElab ha l’opportunità di candidare progetti che non solo riflettano l\\’innovazione tecnologica, ma anche l\\’impatto educativo e territoriale.

Un viaggio nell’innovazione sostenibile

Maker Faire rappresenta un\\’opportunità unica per connettere innovazione, cultura e sostenibilità attraverso l\\’esposizione di progetti che affrontano le sfide contemporanee. L’evento non è solo un luogo di esposizione, ma un laboratorio di idee e collaborazioni dove maker e studenti possono interagire, apprendere e ispirare.

Impatto educativo e culturale

La Maker Faire non è soltanto un evento per gli appassionati di tecnologia; è anche un\\’importante piattaforma di educazione STEAM. Le scuole possono partecipare attivamente, sviluppando progetti che incoraggiano la creatività e l\\’apprendimento pratico:

  • Progetti collaborativi tra studenti e maker
  • Workshop interattivi e dimostrazioni dal vivo
  • Esposizione di innovazioni locali e globali

Un ecosistema locale in evoluzione

La Maker Faire serve anche come catalizzatore per lo sviluppo del locale ecosistema, creando sinergie tra imprenditori, istituzioni e comunità. La collaborazione tra diverse realtà porta a un rafforzamento del tessuto sociale e allo sviluppo di soluzioni innovative per affrontare le sfide locali.

Conclusione: unitevi alla rivoluzione maker!

Non perdete l’occasione di essere parte di questo grande evento che celebra la creatività e l’innovazione. Visitate il sito ufficiale della Maker Faire Rome per ulteriori dettagli e modalità di partecipazione: Maker Faire Rome.

Rome Future Week 2026: Un Festival di Innovazione e Cultura Sostenibile

Rome Future Week 2026: Un Festival di Innovazione e Cultura Sostenibile

Roma Future Week 2026: L’Innovazione si Fa Cultura

Il remoto ma affascinante universo dell’innovazione sta per incontrare la cultura e la sostenibilità a Roma. Il Roma Future Week 2026 si preannuncia come un festival unico, dedicato a oltre 400 eventi che esploreranno il tema provocatorio delle ‘Mutations’. Un’opportunità imperdibile per riflettere su come l’innovazione possa trasformare, influenzare e migliorare il nostro rapporto con il mondo.

Un Festival Diffuso e Inclusivo

L’evento si svolgerà in diverse location della capitale, rendendo l’intera città un palcoscenico per il pensiero innovativo. Le iniziative saranno aperte a tutti, dai professionisti del settore agli studenti, dai ricercatori ai cittadini curiosi. Questa inclusività è parte integrante dell’obiettivo di connettere innovazione, cultura e sostenibilità.

Opportunità di Partecipazione

Se sei un innovatore, un educatore o semplicemente un appassionato del tema, c’è spazio per te! Ti invitiamo a proporre talk o ad ospitare eventi presso NODElab, contribuendo attivamente a questo mosaico di idee e pratiche. Insieme possiamo creare un dialogo vivace e significativo. Le proposte sono aperte e ci aspettiamo una partecipazione variegata!

Un Impatto Territoriale e Educativo

La Roma Future Week non è solo un festival, ma un’esperienza formativa che mira a generare un impatto educativo profondo. Attraverso workshop, conferenze e attività interattive, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere dai leader del settore e di scoprire come le innovazioni possono tradursi in soluzioni pratiche per il nostro territorio.

Scopri di Più

Non perdere l’occasione di essere parte di questo foriero di cambiamento. Per saperne di più sull’evento e su come contribuire, visita il sito ufficiale: Roma Future Week 2026.

La struttura che connette. Dialoghi tra arte, scienza e nuove tecnologie

La struttura che connette. Dialoghi tra arte, scienza e nuove tecnologie

Il progetto nato nel 2020, trova nella ricerca dell’antropologo Gragory Bateson la sua ragion d’essere.

“Quale struttura connette il granchio con l’aragosta, l’orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l’ameba da una parte e con lo schizofrenico dall’altra?“

Con questa domanda il nostro, poneva l’attenzione sull’interdipendenza delle scienze umane, proponendo una estetica delle relazioni per cui le diverse discipline, dalla fisica alla psicologia, dall’antropolgia alla biologia, trovano nella bellezza il loro punto di incontro. Può una rosa informare della punteggiatura di un’interazione?
Una formula questa che si presenta dinamica, una “danza interagente” direbbe il nostro, in cui osservato ed osservatore sono in continuo scambio. Non c’è gerarchia che tenga. Si parla di nodi e di relazioni, di reti, che all’unisono risuonano assieme, producendo Senso/Bellezza. Non ragionare in termini di divisione, ma di riconciliazione. Meglio di riallocazione, termine informatico, legato allo spazio/memoria di un hardware, che bene indica la necessità di ricombinazione del sapere di cui oggi si necessità. Neuroscienze, Intelligenza artificiale, Metaversi, sono i sintomi del Nuovo Umanesimo, discipline ibride, che conciliano temi un tempo appartenenti al campo delle scienze umanistiche (emozione, percezione, coscienza) a quelli delle scienze matematiche: fisica, chimica, biologia. Da qui, il bisogno di nuove categorie, di un nuovo approccio all’informazione che tenga presente oltre che la mente, anche il corpo.