Una ricerca collettiva tra linguaggi, percezione e sperimentazione
L’errore come possibilità – Rome Art Week 2026 | Nodelab
Quando l’errore smette di essere qualcosa da correggere e diventa un’occasione per osservare, conoscere e creare.
In occasione della Rome Art Week 2026, Nodelab presenta L’errore come possibilità, una mostra collettiva che riunisce cinque artisti attorno a una riflessione critica sul concetto di errore, esplorato attraverso linguaggi, tecniche e percorsi di ricerca differenti.
Il progetto rappresenta il primo momento di confronto espositivo del gruppo artistico Nodelab e inaugura un percorso di ricerca condivisa che intende interrogare non soltanto le possibilità espressive dell’errore, ma anche i processi attraverso cui può emergere un’identità artistica collettiva.
La mostra si sviluppa attraverso una doppia modalità di fruizione: un’esposizione fisica presso la sede romana di Nodelab e un ambiente espositivo virtuale, accessibile online dal 17 al 31 ottobre 2026.
L’errore come strumento di conoscenza
Nella nostra esperienza quotidiana, l’errore viene generalmente associato a un fallimento: una deviazione rispetto a una regola, un risultato inatteso, qualcosa che non corrisponde alle intenzioni iniziali.
Ma ogni errore presuppone un sistema di riferimento, una regola, un’aspettativa.
Ciò che appare sbagliato all’interno di un determinato modello può rivelare possibilità inattese quando viene osservato da un’altra prospettiva.
Nella pratica artistica, questa condizione assume un valore particolare. L’errore può manifestarsi come alterazione della materia, deformazione dell’immagine, interruzione di un processo, incomprensione di un linguaggio o divergenza tra intenzione e risultato.
Non è necessariamente qualcosa da eliminare. Può diventare un elemento generativo, capace di mettere in discussione convenzioni, procedure e modelli interpretativi consolidati.
L’errore, in questa prospettiva, non è soltanto ciò che interrompe un processo, ma anche ciò che permette di comprenderlo diversamente.
La mostra nasce da questa premessa, senza cercare una definizione univoca del fenomeno.
Cinque artisti, cinque percorsi di ricerca
Il progetto riunisce cinque artisti che affrontano il tema dell’errore a partire dalle proprie esperienze, tecniche e sensibilità.
Manuel Grillo
Tatsiana Pagliani
Maria Ludovica Pennacchia
Francesco Straface
Guglielmo Zamparelli
Ogni partecipante è stato invitato a sviluppare una riflessione autonoma, senza l’imposizione di uno stile, di una tecnica o di una particolare interpretazione del tema.
L’errore costituisce dunque il punto di partenza comune, non una risposta condivisa.
Le opere e le ricerche presentate restituiscono una pluralità di prospettive, contribuendo a costruire un percorso espositivo nel quale le differenze diventano parte integrante dell’esperienza.
L’intento non è ricondurre i singoli contributi a una visione estetica uniforme, ma valorizzarne le specificità, lasciando emergere possibili connessioni tra linguaggi e metodologie differenti.
Dalle opere all’identità collettiva
Uno degli obiettivi principali della mostra riguarda il processo stesso di costruzione dell’identità artistica del gruppo Nodelab.
Tradizionalmente, un collettivo può nascere attorno a un manifesto, a un linguaggio condiviso o a una precisa visione teorica.
Con questo progetto, Nodelab intende sperimentare un percorso differente.
Non partire da un’identità già definita per produrre opere coerenti con essa, ma partire dalle opere per comprendere quale identità possa emergere.
Ogni lavoro diventa così una traccia, un elemento di osservazione, un dato qualitativo attraverso il quale riconoscere affinità, differenze, ricorrenze e possibili direzioni di ricerca.
Le opere non vengono considerate semplicemente come risultati individuali da esporre, ma come parti di un sistema di relazioni ancora in costruzione.
La mostra assume quindi una doppia funzione: da un lato presentare al pubblico le ricerche degli artisti coinvolti, dall’altro avviare una riflessione interna sulla natura e sulle prospettive future del gruppo.
È un processo aperto, nel quale l’identità collettiva non viene imposta dall’alto, ma può svilupparsi progressivamente attraverso il confronto e la pratica artistica.
Nodelab: un laboratorio diffuso tra arte, ricerca e territorio
L’errore come possibilità si inserisce nella visione culturale di Nodelab, laboratorio diffuso di ricerca, arte e sperimentazione tecnologica, attivo tra Roma, Guidonia Montecelio e Magliano Sabina.
Nodelab nasce dall’incontro tra differenti competenze e sensibilità, con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra arte contemporanea, scienza, design e nuove tecnologie.
La sua natura multidisciplinare non implica l’adozione di un unico linguaggio espressivo, ma la possibilità di mettere in relazione pratiche e percorsi di ricerca anche profondamente differenti.
In questo contesto, la mostra rappresenta un primo esperimento di costruzione culturale collettiva.
Il tema dell’errore diventa così anche una metafora del metodo di lavoro: accogliere l’imprevisto, interrogare le differenze e riconoscere nella sperimentazione un’occasione di trasformazione.
Un’esposizione tra spazio fisico e ambiente virtuale
La mostra si sviluppa attraverso due modalità complementari.
L’esposizione fisica permette l’incontro diretto con le opere e con lo spazio che le ospita, valorizzando la dimensione materiale e relazionale dell’esperienza artistica.
La mostra virtuale estende questa possibilità oltre i limiti geografici e temporali dell’evento, offrendo un ulteriore ambiente di osservazione e approfondimento.
Le due modalità non vengono concepite come alternative, ma come differenti condizioni di fruizione, coerenti con la natura distribuita di Nodelab.
L’ambiente virtuale, ospitato su una piattaforma digitale esterna e accessibile attraverso Nodelab, costituisce inoltre uno spazio di documentazione delle ricerche presentate.
Un punto di partenza, non una conclusione
L’errore come possibilità non nasce con l’intenzione di definire una volta per tutte il carattere artistico di Nodelab.
Al contrario, intende aprire una fase di osservazione e confronto, nella quale saranno proprio le opere, i processi di ricerca e le relazioni tra i partecipanti a suggerire possibili sviluppi futuri.
L’evento rappresenta quindi il primo capitolo di un percorso di ricerca collettiva, nel quale la pluralità delle esperienze costituisce una risorsa anziché un ostacolo.
Perché forse il valore dell’errore risiede proprio nella sua capacità di mostrarci ciò che non avevamo previsto.
Informazioni e modalità di visita
L’ERRORE COME POSSIBILITÀ
Mostra collettiva | Rome Art Week 2026
Esposizione fisica
22 ottobre 2026, dalle 18:00 alle 22:00
Sede espositiva romana di Nodelab
Via Paolo II, 3 – Scala 4, interno 6 – 00165 Roma
Ingresso gratuito, esclusivamente su prenotazione.
Esposizione virtuale
Dal 17 al 31 ottobre 2026
Accessibile online attraverso il seguente link
Informazioni e prenotazioni
info@nodelab.it
Continua a esplorare Nodelab
Questa esposizione rappresenta il primo momento di una ricerca collettiva in evoluzione.
Scopri le attività, i progetti artistici e le iniziative culturali del laboratorio diffuso Nodelab.


